Il primo è Big Night. L'ho visto perchè consigliato da uno delle rubriche

di Sky e poi l'ho beccato su Universal. E' un film di italiani in America, ma non parla di mafia ma di cucina. Stanley Tucci si autodirige in quello che è un dipinto della realtà gastronomica americana (prossima allo zero) nella quale si devono adattare i protagonisti del film, che devono trovare un modo per coronare la loro emigrazione in America con l'avviamento di una attività di ristoratore fiorente, senza tradire la buona cucina italiana.
E si accorgono immancabilmente, che l'America non la vuole la buona cucina, non sono pronti non la capiscono non la apprezzano.
Un film totalmente anti convenzionale, basato tutto sulla cucina che viene innalzata da cultura ad arte.
Il secondo film che voglio spingere è il film che ha lanciato Leonardo di Caprio nello star system.E' "The Basketball Diaries" in italiano "Ritorno dal Nulla" (come sempre titoli tradotti di merda).
Parla di 5 ragazzi della periferia di new york che vivono nello schifo del mondo marcio in cui viviamo.
In questo film il pupetto si ritarglia la sua parte di emaciato drogato diafano spieritello inquieto che butta la sua vita nel cesso. E tira la catena.
E' un film su quanto la vita può portare in basso un ragazzo anche a soli 16 anni.
Dire che Leonardo di Caprio è un pupazzo gonfiato e che fa sempre una faccia è demagogico sommario e grossolano...specialmente dopo aver visto questo film, Leo si conferma con uno dei miei attori preferiti "drammatici" se mi si passa la sicura imprecisione del termine.
E finiscila di dire che è "na merda".
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