Voglio dedicare questo post a uno dei miei eroi di gioventù.Da ragazzo io ero ossessionato dai racconti di mitologia (da quelli e da Ambra Angiolini) e ho subito preso in simpatia questo omaccione.
Un omone grosso enorme che si fa carico sulle spalle del mondo intero; fa il suo lavoro, tiene le cose al loro posto e non va mai in sciopero.
Un pò bonaccione e sempliciotto eh, tanto da essere ingannato dallo stronzo di Ercole con le solite truffe "argutissime" dei greci (che si riducono il più delle volte a tipo "guarda qua" dove" e te fanno la finta alla Baresi).
Il capitano...è un concetto strano per me. O capitano mio capitano è uno dai quali accetti gli ordini di buon grado, di cui ti fidi ciecamente, per il quale ti butteresti nel fuoco (metaforicamente parlando) se te lo chiedesse.
L'unico capitano che potrei mai accettare nella mia vita deve essere un Atlante.
Per guidare una ciurma non ci vuole chissà che intelligenza, ci vuole spirito di sacrificio, presenza di spirito, autocontrollo e bontà di cuore.
Contemporaneamente mi accorgo che pur essendo fisicamente e mentalmente superiore a tutti voi altri omuncoli ( "E' VERO ZEZZA LO SEI!" ) non potrei essere il capitano di nessuno, perchè io sono l'anti-Atlante per eccellenza.
Non riesco a farmi ascoltare manco dal cane.
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